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Cancro e prevenzione: cosa possono fare i pazienti e cosa possono fare i medici

15 Novembre 2018
La prevenzione in ematologia

Ci sono molti fattori che determinano la probabilità di sviluppare un tumore. Alcuni sono al di fuori del controllo del paziente come la predisposizione genetica o l’età, altri invece possono essere, in una certa misura modulati, attraverso uno stile di vita sano.

«A volte il nostro ambiente potrebbe non essere sotto il nostro controllo, ma possiamo apportare cambiamenti positivi allo stile di vita», spiega Maria Baker, professore di medicina presso la Divisione di Ematologia / Oncologia al Penn State Cancer Institute.

 

Cambiamenti nello stile di vita

Sono cambiamenti, secondo Baker, di cui si sente parlare continuamente e che riguardano sempre gli stessi aspetti: alimentazione, esercizio fisico e quelle che si possono definire come “cattive abitudini”. Sono gli stessi cambiamenti che, secondo un recente studio pubblicato sul British Journal of Cancer e condotto dal Cancer Research UK, potrebbero aiutare a evitare almeno 135.500 casi di cancro ogni anno nel Regno Unito, pari al 37,7 per cento del totale.

La prima causa evitabile è indubbiamente l’eccesso di peso. È bene ricordare che il sovrappeso e l’obesità sono coinvolti nello sviluppo di diversi tipi di tumore, inclusi i tumori al seno, utero, rene, pancreas, ovaio, stomaco, fegato e intestino. Stando allo studio britannico almeno 1 caso su 20 di tumore potrebbe essere prevenuto evitando di essere in sovrappeso.

Secondo lo studio britannico, la seconda causa è il fumo, fattore responsabile in Gran Bretagna - spiegano gli studiosi - del 17,7 per cento dei tumori negli uomini e del 12,4 per cento nelle donne. Sempre secondo la ricerca del Cancer Research UK, nel regno di Sua Maestà Elisabetta II, la terza maggiore causa prevenibile di tumore sarebbe l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, che siano essi naturali e artificiali, in assenza di un adeguato schermo protettivo.

«Condurre una vita sana non garantisce che una persona non possa ammalarsi di cancro, ma può aumentare le possibilità che la malattia non si presenti. Queste cifre mostrano che ognuno di noi può adottare delle misure utili a ridurre il nostro rischio personale», ha dichiarato Sir Harpal Kumar, amministratore delegato di Cancer Research UK.

Della stessa opinione di Kumar è l’American Cancer Society, che sul proprio sito ha pubblicato una lista di sei accorgimenti per ridurre il rischio tumorale, a partire dalle componenti non genetiche, non ambientali e prevenibili. Questi sei accorgimenti sono:

  • sottoporsi a screening regolari;
  • mantenere un peso adeguato;
  • fare regolarmente esercizio fisico;
  • seguire un'alimentazione sana;
  • limitare il consumo di alcolici;
  • evitare completamente il consumo di tabacco.

Questi accorgimenti sono quelli che possiamo seguire tutti i giorni. Tuttavia anche il nostro medico di base può aiutarci. Infatti, secondo Sarah Ines Ramirez, medico di famiglia al Penn State Medical Group di Harrisburg, i medici di base devono essere in prima linea nella prevenzione dei tumori. Questi dovrebbero, infatti, dedicare il giusto tempo per parlare ai pazienti dei loro stili di vita, della loro occupazione, delle abitudini, controllare quali screening sono stati completati e discutere di eventuali nuovi avvenimenti nella storia familiare o personale.

Il medico statunitense spiega, infatti, che queste conversazioni possono fornire informazioni importanti e portare il medico a prescrivere indagini che, basandosi solo su visite occasionali e sbrigative, non verrebbero suggerite, ma che, invece, potrebbero identificare i tumori in una fase precoce. «C'è un valore nel conoscere veramente i pazienti», spiega. Infine, secondo Ramirez, i medici dovrebbero acquisire una maggiore familiarità con le predisposizioni specifiche non solo tenendo conto del sesso ma anche tendo conto di popolazioni diverse. Porta l’esempio del cancro alla cervice, più diffuso tra le donne di ceppo latino, ma caratterizzato da un maggior tasso di mortalità nelle donne di ceppo afroamericano.

Fonti:

Gilbert S, The Medical Minute: Reducing the likelihood of developing cancerPenn State University, 17 Aprile 2018

Brown KF, Rumgay H, Dunlop C, et al. The fraction of cancer attributable to known risk factors in England, Wales, Scotland, Northern Ireland, and the UK overall in 2015. British Journal of Cancer, 2018; 118: 1130-1141. doi: 10.1038/s41416-018-0029-6

More than 2,500 cancer cases a week could be avoided, Cancer Research UK, comunicato stampa del 23 Marzo 2018

Simon S, 6 Steps to Help Lower Your Cancer RiskAmerican Cancer Society, 20 Marzo 2017