MACROGLOBULINEMIA DI WALDENSTROM (MW)

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Consigli generali per un’alimentazione sana

L'importanza di una dieta varia ed equilibrata

Per poter funzionare correttamente, il nostro organismo ha bisogno di tutti i tipi di nutrienti. Alcuni di questi servono a soddisfare il bisogno di energia di cui tutte le cellule necessitano per poter crescere e replicarsi, altri a rendere possibili i normali processi chimici cellulari, altri ancora svolgono funzioni protettive.

Per questa ragione l'alimentazione deve essere quanto più possibile varia ed equilibrata.

La dieta deve infatti contenere: carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali, fibre e acqua.

  • carboidrati rappresentano la principale fonte di energia dell'organismo.
  • grassi, oltre a fornire energia in maniera concentrata aiutano ad assorbire alcune vitamine. Il nostro corpo ha bisogno di una certa quantità di grassi, l'importante è che questa quantità non sia eccessiva.
  • Le proteine sono sostanze fondamentali per l'organismo. Ogni parte del corpo è infatti costituita da proteine ed è quindi importante assumere proteine ogni giorno per mantenere i tessuti sani e ripararli da eventuali danni. Anche le proteine sono fonte di energia.
  • Le vitamine e i minerali svolgono un ruolo importante per il funzionamento corretto dell'organismo.
  • Le fibre aiutano a mantenere una corretta funzione intestinale.
  • L'acqua, componente principale del nostro corpo,è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi e le reazioni che avvengono nell'organismo.

Seguire un'alimentazione varia ed equilibrata è alla base di una vita sana in senso generale. La tipologia e la quantità dei cibi che mangiamo influenzano la nostra energia e il nostro umore.

Uno stile di vita sano gioca un ruolo fondamentale nel supportare il sistema immunitario (rappresentato da cellule specificatamente impegnate nella produzione di anticorpi) e nel ridurre il rischio di alcune condizioni patologiche, come il diabete e le malattie cardiovascolari.

Un'alimentazione corretta e bilanciata è pertanto quanto mai importante per chi deve affrontare un cancro e le possibili terapie per sconfiggerlo. Alimentarsi in maniera equilibrata e varia aiuta infatti a sentirsi meglio, ad affrontare le terapie, ottimizzandone l'effetto, a gestire gli effetti collaterali, a recuperare le forze e prevenire il rischio di infezioni.

Scarica la scheda "Gli alimenti di cui abbiamo bisogno" per scoprire di quali alimenti si deve comporre una dieta varia ed equilibrata.

Principi generali per una sana alimentazione

Di seguito si riportano alcuni principi per seguire una sana alimentazione. Questi principi sono basati sulle indicazioni contenute nelle Linee Guida INRAN, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Sono consigli di carattere generale per chi vuole seguire una dieta sana e sentirsi meglio ma che possono rappresentare dei buoni suggerimenti anche per le persone malate di cancro.

Bisogna però tenere presente che le persone affette da cancro possono avere in alcuni casi esigenze nutrizionali particolari (ad esempio quando si evidenzia un'eccessiva perdita di peso o quando vi sono problematiche specifiche legate alle chemioterapie). In questi casi bisogna adattare la dieta a specifiche esigenze nutrizionali e bisogna sempre chiedere consiglio all'oncologo di riferimento (Vai alla sezione Consigli alimentari specifici).

Controllare il peso e mantenersi sempre attivi

Bisogna innanzi tutto cercare di mantenere il peso entro i limiti della norma (si può chiedere al medico curante di calcolare il peso ritenuto normale per la propria altezza).

Il nostro peso corporeo rappresenta l'espressione tangibile del “bilancio energetico” tra quelle che sono le nostre entrate e le nostre uscite caloriche. L'energia viene introdotta con gli alimenti ed viene utilizzata dal corpo sia durante il riposo (quindi per mantenere in funzione gli organi ad esempio cervello, polmoni, cuore, ecc.), sia durante l'attività fisica (quindi per far funzionare i muscoli).

Se si introduce più energia di quanta se ne consuma, l'eccesso si accumula nel corpo sotto forma di grasso, determinando un aumento di peso oltre la norma. Se invece si introduce meno energia di quanta se ne consuma, il corpo utilizza le riserve di grasso per far fronte alle richieste energetiche.

Sia l'accumulo di grasso che l'eccessiva magrezza possono essere un pericolo per la salute. Nel primo caso aumenta il rischio di insorgenza di alcune malattie (es. diabete, ipertensione ecc), mentre nel secondo caso, quando anche le riserve di grasso sono intaccate, il corpo è obbligato a intaccare i muscoli e gli organi interni, compromettendo molte funzioni e indebolendo l'organismo.

Un peso stabile che rientri nella norma contribuisce quindi a far vivere meglio. Per raggiungere e mantenere un peso corretto è importante sia avere una vita fisicamente attiva, sia controllare l'alimentazione.

Alcuni consigli:

  • Controllare periodicamente il proprio peso
  • In caso di sovrappeso, ridurre le "entrate" energetiche mangiando meno e preferendo cibi a basso contenuto calorico e che saziano di più (ortaggi e frutta) ed aumentare le "uscite" energetiche svolgendo una maggiore attività fisica.
  • In caso di sottopeso, mantenere un giusto livello di attività fisica e un’alimentazione variata ed equilibrata, consumando tutti i pasti agli orari abituali.
  • Evitare le diete squilibrate o molto drastiche del tipo “fai da te”, che possono essere dannose per la salute. In qualsiasi caso, sovrappeso o sottopeso, è consigliabile comunque chiedere consiglio al proprio Medico.
Consumare più cereali, legumi, ortaggi e frutta

Questi alimenti sono importanti perché apportano carboidrati, ma anche vitamine, minerali e sono buone fonti di fibra alimentare e, soprattutto i legumi, anche di proteine.

I cereali e derivati sono sempre stati nell’alimentazione italiana la fonte principale di carboidrati.

In un'alimentazione equilibrata il 60% circa delle calorie dovrebbe provenire dai carboidrati.

L'importanza dei carboidrati deriva dal fatto che vengono assorbiti ed utilizzati dall'organismo facilmente assicurando alle cellule un adeguato rifornimento di energia.

La fibra alimentare di per sé non ha invece un valore nutritivo o energetico, ma è ugualmente molto importante per la regolazione di diverse funzioni nell'organismo, in particolare a livello gastro-intestinale.

Principali alimenti ricchi in fibra (Fonte: INRAN)

  • Legumi: fagioli, fave, ceci, lenticchie, piselli
  • Cereali e derivati: pasta, biscotti, pane e cereali da colazione (soprattutto se integrali), prodotti da forno, orzo perlato
  • Verdura e ortaggi: carciofi, cavoli, cicoria, carote, melanzane, barbabietole, funghi, agretti, finocchi
  • Frutta fresca: pere, mele, fichi, banane, kiwi, lamponi, fichi d’India, ribes
  • Frutta secca in guscio: noci, nocciole, mandorle
  • Frutta essiccata: albicocche secche, fichi secchi, mele essiccate, uva passa, prugne secche, castagne secche

I prodotti ortofrutticoli sono un’ottima fonte di vitamine. Qualche esempio:

  • arancia, pomodoro e kiwi per la vitamina C e folati
  • carota, albicocca, ortaggi a foglia verde per la pro-vitamina A
  • legumi e cereali per la tiamina, niacina e folati.

Questi prodotti sono anche una fonte importante di minerali (gli ortaggi a foglia verde di calcio e ferro, la patata e il pomodoro di potassio).

Alcune vitamine insieme ad altre sostanze contenute nelle frutta, ortaggi e legumi hanno inoltre un'azione protettiva contro i cosiddetti radicali liberi.

Alcuni consigli:

  • Consumare quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta fresca, e aumentare il consumo di legumi sia freschi che secchi, limitando le aggiunte di oli e di grassi, che vanno eventualmente sostituiti con aromi e spezie.
  • Consumare regolarmente pane, pasta, riso ed altri cereali (meglio se integrali), evitando di aggiungere troppi condimenti grassi.
Limitare i grassi, scegliendo quelli di qualità

Per stare bene occorre introdurre una certa quantità di grassi che, oltre a fornire energia, favoriscono l’assorbimento di alcune vitamine, ma non bisogna eccedere.

Un eccessivo consumo di grassi nell'alimentazione abituale rappresenta un rischio per l'insorgenza di obesità e di alcune malattie come ad esempio quelle cardiovascolari.

Oltre alla quantità di grassi ingeriti è anche importante la loro qualità. La diversa qualità dei grassi (determinata da una diversa composizione chimica) può avere infatti effetti importanti sulla salute.

Tipi di grasso

  • Grassi saturi: tendono a far innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Tra gli alimenti che contengono questo tipo di grassi vi sono soprattutto i prodotti lattiero-caseari (formaggi, latte intero, panna, burro), le carni grasse e i loro derivati e certi oli vegetali (olio di palma e soprattutto olio di cocco).
  • Grassi insaturi: non fanno innalzare il livello di colesterolo nel sangue (alcuni tipi hanno anche un ruolo protettivo per la salute dell'organismo). Sono contenuti soprattutto negli oli vegetali (di semi e di oliva), noci, nocciole, olive e pesce.

Alcuni consigli:

  • Moderare la quantità di grassi ed oli utilizzati per condire e cucinare. Utilizzare eventualmente tegami antiaderenti, cotture al cartoccio, forno a microonde, cottura al vapore, ecc.
  • Limitare il consumo di grassi di origine animale (burro, lardo, strutto, panna, ecc.) e preferire i grassi di origine vegetale (soprattutto olio extravergine d'oliva e oli di semi).
  • Usare i grassi da condimento preferibilmente a crudo ed evitare di riutilizzare i grassi e gli oli già cotti.
  • Non eccedere nel consumo di alimenti fritti.
  • Mangiare spesso il pesce, sia fresco che surgelato (2-3 volte a settimana).
  • Preferire carni magre ed eliminare il grasso visibile.
  • Se piacciono le uova, se ne possono mangiare fino a 4 per settimana, distribuite nei vari giorni.
  • Se si consuma tanto latte, preferire quello scremato o parzialmente scremato, che mantiene comunque il suo contenuto in calcio.
  • Tra i formaggi scegliere quelli più magri, oppure consumare porzioni più piccole.
Limitare il consumo di zucchero

In Italia si consumano circa 18-20 kg di zucchero procapite annuo, quantità decisamente superiore a quelle che sono le richieste del nostro organismo. L'eccesso di zuccheri semplici è in parte responsabile della formazione della carie dentarie e dell'insorgenza di obesità.

Nell’alimentazione abituale le fonti più importanti di zuccheri sono gli alimenti e le bevande dolci, il cui consumo andrebbe quindi limitato.

Alcuni consigli:

  • Moderare il consumo di alimenti e bevande dolci nell'arco della giornata.
  • Tra i dolci preferire i prodotti da forno della tradizione italiana, che contengono meno grasso e zucchero e più amido (biscotti, torte non farcite, ecc).
  • Utilizzare in quantità controllata i prodotti dolci da spalmare sul pane o sulle fette biscottate (marmellate, confetture di frutta, miele, creme, ecc)
  • Limitare il consumo di prodotti che contengono molto zucchero, ed in particolare di quelli che si attaccano ai denti, come caramelle morbide, torroni, ecc.
Bere ogni giorno acqua in abbondanza

Circa il 70% dell'organismo umano è composto di acqua e la sua presenza, in quantità adeguate, è essenziale per il mantenimento della vita.

L'acqua è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi e le reazioni che avvengono nel nostro corpo. Pertanto è facilmente comprensibile il fatto che mantenere un giusto equilibrio del nostro “bilancio idrico” (cioè il rapporto tra le “entrate” e le “uscite” di acqua) è fondamentale per conservare un buono stato di salute.

Alcuni consigli:

  • Assecondare sempre il senso di sete e anzi, se si riesce, anticiparlo, bevendo a sufficienza, mediamente 1,5-2 litri di acqua al giorno.
  • Bere frequentemente e in piccole quantità. Bere lentamente, soprattutto se l’acqua è fredda.
  • Le persone anziane dovrebbero bere frequentemente nell’arco della giornata, durante e al di fuori dei pasti, e anche quando non avvertono lo stimolo della sete (che con l'età diminuisce).
  • Mantenere l’equilibrio idrico bevendo essenzialmente acqua. Bevande diverse come aranciate, bibite di tipo cola, succhi di frutta, caffè, tè, oltre a fornire acqua contengono anche zuccheri o sostanze psicoattive come ad esempio la caffeina. Queste bevande vanno quindi usate con moderazione.
  • Durante e dopo l'attività fisica bere, ricorrendo prevalentemente all’acqua, per reintegrare le perdite dovute alla sudorazione.
  • In determinate condizioni patologiche (ad esempio febbre e diarrea) che provocano una maggiore perdita di acqua, integrare l'acqua perduta.
Ridurre il consumo di sale

Un consumo eccessivo di sale può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone che sono predisposte, e di altre patologie a carico del cuore e dei reni. Di conseguenza, ridurre gli apporti di sale può essere un’importante misura sia preventiva che curativa per molte persone.

Il sale è contenuto naturalmente negli alimenti (acqua, frutta, verdura, carne, ecc.), ma viene aggiunto ulteriormente quando si cucina o a tavola, ed è contenuto in vari prodotti trasformati (come pane, cracker, biscotti ecc).

In realtà la quantità di sale contenuta in natura negli alimenti è già sufficiente per soddisfare le esigenze dell'organismo. Si stima che il consumo quotidiano di sale in Italia superi di molto il fabbisogno dell'organismo (quasi 10 volte).

Alcuni consigli:

  • Ridurre progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina (il palato si abituerà facilmente)
  • Preferire al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato)
  • Limitare l’uso di condimenti ricchi di sale (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
  • Insaporire i cibi con erbe aromatiche (aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia,menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio), spezie (pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano,curry) o succo di limone e aceto. Si possono così esaltare i sapori, usando meno sale.
Ridurre o eliminare il consumo di bevande alcoliche

Le bevande alcoliche sono costituite per la maggior parte da acqua e per la restante parte da alcol etilico (o etanolo), in quantità minime da altre sostanze, presenti naturalmente o aggiunte (coloranti, antiossidanti, vitamine ecc). Il costituente fondamentale e caratteristico delle bevande alcoliche è quindi l’etanolo, una sostanza estranea all’organismo e non essenziale, anzi per molti versi tossica.

Il corpo umano è generalmente in grado di sopportare l’etanolo senza evidenti danni, a patto che si rimanga entro i limiti di un consumo moderato.

Nonostante non sia un nutriente, l’etanolo apporta una rilevante quantità di calorie contribuendo a fare ingrassare.

Inoltre, bisogna sottolineare che deve essere posta estrema attenzione alla possibilità di interazione tra alcol e farmaci. Chi segue una qualsiasi terapia farmacologica deve infatti chiedere consiglio al proprio Medico curante sulla opportunità di bere alcolici. Stessa attenzione deve essere rivolta anche ai comuni farmaci da banco, per molti dei quali viene suggerito l’astensione dal consumo concomitante di alcolici.

Alcuni consigli:

  • Se si desidera consumare bevande alcoliche, farlo con moderazione, durante i pasti o in ogni caso immediatamente prima o dopo mangiato.
  • Dare preferenza alle bevande a basso tenore alcolico (vino e birra).
  • Ridurre l'assunzione di bevande alcoliche se si è anziani
  • Eliminare o ridurre il consumo di alcol se si assumono farmaci (anche farmaci che non richiedono la prescrizione medica), chiedendo consiglio al proprio Medico su come comportarsi.
Variare spesso le scelte a tavola

La dieta deve apportare al nostro corpo tutti i nutrienti che necessita: proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua.

Non esiste, né in natura né come prodotto trasformato, un alimento che può essere considerato "completo", in grado cioè di apportare tutti i nutrienti nelle adeguate quantità. Il modo quindi più semplice e sicuro per garantire un apporto adeguato di tutti i nutrienti è quello di variare il più possibile le scelte a tavola e di combinare opportunamente i diversi alimenti.

Per avere sempre a disposizione i suggerimenti per una alimentazione sana ed equilibrata, scarica la scheda "Consigli per una alimentazione sana"

Se desideri invece avere maggiori informazioni puoi consultare le "Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana" elaborate dall'INRAN e disponibili alla pagina web del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_652_allegato.pdf

Contenuti a cura di:

Dottoressa Alessandra Tedeschi
Divisione di Ematologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano